Disturbo dell’orgasmo femminile

Cos’è

Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile è la Disfunzione Sessuale caratterizzata da persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale normale.

L’anorgasmia può essere primaria o di tipo permanente, se la donna non ha mai raggiunto l’orgasmo da sola o con il/la partner con qualsiasi tecnica di stimolazione, oppure secondaria o di tipo acquisito, se la donna ha sviluppato il disturbo dopo avere provato in passato l’orgasmo.

Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile, inoltre, può essere di tipo generalizzato, se lo scarso desiderio sessuale è presente costantemente e al variare dei partner, o situazionale, se presente con un solo partner o solo in determinate circostanze

Tale disturbo crea disagio o difficoltà interpersonali e non è attribuibile, in genere, ad un altro disturbo mentale o all’esclusivo effetto di una sostanza psicotropa o di una condizione medica. E’ fondamentale, quindi, accertare se il disagio sia riferibile a fattori psicologici o ad un effetto combinato di fattori psicofisiologici (es. depressione, uso di farmaci, abuso di droghe, bassi livelli di ormoni).

Cause

Tra le cause del disturbo troviamo:

  • Timore di perdere il controllo: la paura di lasciarsi andare durante i rapporti sessuali non favorisce il rilassamento e lo stato di abbandono necessario per sperimentare l’orgasmo.

  • Pregressi traumi sessuali.
  • Scarsa conoscenza del proprio corpo (spesso assenza di una storia di masturbazione).
  • Inadeguato rapporto con il partner: la scarsa intimità o l’alta conflittualità fra partner comporta una maggiore rigidità durante i rapporti.
  • Ansia da prestazione.
  • Novità: alcune donne, in presenza di partner nuovi, presentano un iniziale incapacità di lasciarsi andare.
  • Deficit ormonali.

Trattamento

L’obiettivo primario della terapia è quello di diminuire il supercontrollo involontario del riflesso orgasmico, consentendo alla donna di vivere liberamente la propria sessualità.

Si prescrivono esercizi di esplorazione del corpo (Protocollo di intervento “Becoming orgasmic”, LoPiccolo e Lobitz, 1972) da effettuare e si invita la persona ad abbandonare tutti i meccanismi di censura adottati nel tentativo di “non perdere il controllo della situazione”.

A seconda dei casi, al lavoro individuale si può affiancare un lavoro sulla coppia. In particolare, il partner può inserirsi nel programma di esercizi che vengono prescritti alla paziente.

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