Disturbi dell’apprendimento

I Disturbi dell’Apprendimento hanno una prevalenza intorno al 10% della popolazione scolastica. I bambini con tali disturbi presentano difficoltà di apprendimento nella aree della lettura, scrittura o calcolo. Quando l’area problematica riguarda la lettura si parla di  Disturbo della Lettura, o Dislessia.

I Disturbi dell’Apprendimento vengono diagnosticati quando i risultati ottenuti dal soggetto in test standardizzati, somministrati individualmente, su lettura, calcolo, o espressione scritta risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione, e al livello di intelligenza.

I problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo, o di scrittura. Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di apprendimento devono andare al di là di quelle di solito associate al deficit. I Disturbi dell’Apprendimento possono persistere nell’età adulta.

Tra le cause troviamo:

  • Difficoltà percettivo-motorie e metafonologiche.
  • Difficoltà di attenzione,  di concentrazione, di memorizzazione.
  • Ritardo cognitivo.
  • Difficoltà di linguaggio.
  • ontesto relazionale e di apprendimento (famiglia, scuola) disfunzionale.
  • Ansia di tratto.
  • Stile educativo improntato al giudizio e alla critica.

Nella Dislessia, la lettura, nelle sue diverse dimensioni di velocità (lettura molto lenta e stentata), la correttezza (lettura caratterizzata da frequenti errori), comprensione (gravi difficoltà a capire il significato del testo letto) appare al bambino molto faticosa. Il 60-80% dei soggetti a cui viene diagnosticato il disturbo sono maschi anche se le procedure di segnalazione possono risultare fuorvianti rispetto a tale identificazione perché i maschi presentano più spesso comportamenti dirompenti associati. Il Disturbo della Lettura, da solo o in associazione con il Disturbo del Calcolo o il Disturbo dell’Espressione Scritta è responsabile di circa 4 casi su 5 di Disturbo dell’Apprendimento.

Il Disturbo della Lettura presenta una concentrazione familiare e la sua prevalenza è maggiore tra i parenti biologici di primo grado di soggetti con Disturbi dell’Apprendimento.

La Discalcolia è caratterizzata da una capacità di calcolo sostanzialmente inferiore a quella prevista in base all’età del soggetto, alle sue capacità intellettive e ad un’istruzione adeguata all’età. La frequenza del disturbo è stata stimata a circa 1 caso su 5 di Disturbo dell’Apprendimento. Si valuta che l’1% circa dei bambini in età scolare abbia un Disturbo del Calcolo.

La Disgrafia è caratterizzata da una capacità di scrittura inferiore rispetto a quanto previsto in relazione all’età, all’intelligenza e all’istruzione del soggetto. Il soggetto può presentare varie difficoltà di scrittura (per es., calligrafia o capacità di copiare particolarmente scadenti, difficoltà nello scrivere frasi grammaticalmente corrette e paragrafi organizzati…). Il Disturbo dell’Espressione Scritta è raro quando non è associato con altri Disturbi dell’Apprendimento.