Eiaculazione Precoce

L’Eiaculazione Precoce è la Disfunzione Sessuale nella quale l’eiaculazione si presenta, in modo persistente o ricorrente, in seguito ad una stimolazione sessuale minima, oppure prima o poco dopo la penetrazione. Tale condizione crea disagio clinicamente significativo e difficoltà interpersonali, in quanto l’uomo eiacula prima di quanto desidererebbe, con conseguente scarso appagamento del rapporto sessuale proprio e della/del partner (anche se la lunghezza di tempo per provare appagamento sessuale è soggettive e varia, quindi, da persona a persona). L’eiacula

L’Eiaculazione Precoce può essere primaria o di tipo permanente, se l’uomo ha da sempre presentato il suddetto problema, oppure secondaria o di tipo acquisito, se l’uomo ha sviluppato il disturbo dopo avere provato in seguito a prestazioni sessuali in cui l’eiaculazione è avvenuta dopo una quantità di tempo maggiore.

Il Disturbo, inoltre, può essere di tipo generalizzato, se l’eiaculazione precoce è presente costantemente e al variare delle/dei partner, o situazionale, se presente con un solo partner o solo in determinate circostanze.

Tale disturbo non è attribuibile, in genere, all’esclusivo effetto diretto di una sostanza (es.: astinenza da oppiacei).

Gli studiosi hanno identificato vari criteri che definiscono l’eiaculazione precoce in base al numero delle spinte pelviche intravaginali (anche se il disturbo è presente anche negli omosessuali) effettuate dall’uomo prima dell’eiaculazione.

Fanciullacci e Colpi (1986;1988) considerano precoce l’eiaculazione se essa avviene prima di 15 spinte pelviche, mentre Segraves ed i suoi collaboratori (1992) ne ritengono sufficienti 8.

Un metodo di valutazione alternativo considera precoce l’eiaculazione in base alla latenza eiaculatoria, intesa come la lunghezza di tempo trascorso tra la penetrazione e l’eiaculazione. I tempi utilizzati come criterio di valutazione variano tra 1 e 7 minuti.

Cause medico/organiche

L’Eiaculazione Precoce può essere causata da problemi medici, quali:

  • Traumi al Sistema Nervoso Simpatico.
  • Frattura pelvica.
  • Disturbi locali urogenitali, quali prostatite, uretrite, ipertrofia prostatica.
  • Astinenza da narcotici.
  • Astinenza da antipsicotici.

Cause Individuali

  • Scarsa esperienza di attività sessuale.
  • Prime esperienze sessuali connotate dal “dover fare in fretta”.
  • Maggior sensibilità alla stimolazione peniena.
  • Alto grado di coinvolgimento che non favorisce il controllo dell’eiaculazione.
  • Ansia: l’ansia attiva il Sistema Ortosimpatico, responsabile della fase di emissione dell’eiaculazione.
  • Bassa frequenza di attività sessuale.
  • Mancato apprendimento delle tecniche di controllo eiaculatorio.

Trattamento

Una volta escluse le cause di natura medico/organica, il trattamento si concentra sugli aspetti psicogeni.

Dopo un’attenta valutazione del caso si utilizzano la terapia comportamentale e quella psicofarmacologica con i principali scopi di aumemtare la latenza eiaculatoria ed il senso di auto-controllo:
La terapia comportamentale consiste essenzialmente nell’assegnazione di “compiti” alla coppia, previo addestramento all’utilizzo di specifiche tecniche (stop and start, squeeze) La terapia farmacologica dell’eiaculazione precoce, avviene tramite due classi di farmaci che inducono l’effetto di ritardare l’eiaculazione: i bloccanti alfa-adrenergici e gli antidepressivi serotoninergici.
In realtà i farmaci in questione non sono specifici per tale disturbo, ma si sfrutta l’effetto collaterale delle sostanze in essi contenute, per desensibilizzare l’area genitale e rendere più difficile il raggiungimento dell’orgasmo.
Si prevede una graduale riduzione e sospensione del farmaco, non appena il soggetto acquisisce un maggior senso di auto-controllo.

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