Disturbo disintegrativo dell’infanzia

La Manifestazione principale del disturbo è una marcata regressione in diverse aree del funzionamento dopo un periodo di almeno due anni di sviluppo  normale.

Dopo i primi due anni di vita (e prima dei 10 anni), il bambino va incontro ad una perdita , clinicamente significativa, di capacità di prestazione acquisite precedentemente, in almeno due delle seguenti aree:

  • espressione o ricezione del linguaggio
  • capacità sociali o comportamento adattivo
  • controllo della defecazione o minzione
  • gioco
  • abilità motorie

Più frequentemente, le abilità vengono perdute in quasi tutte le aree.

Sono presenti i deficit sociali e di comunicazione del Disturbo Autistico, così comete caratteristiche comportamentali dello stesso: vi è una compromissione qualitativa dell’interazione sociale e della comunicazione, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati.

Il disturbo è spesso associato a Ritardo Mentale Grave. Sembra esservi un’aumentata frequenza di anomalie EEGrafiche e di disturbo convulsivo.

Epidemiologia e possibili cause

I dati epidemiologici sono limitati. Il disturbo sembra essere molto raro e molto meno comune del Disturbo Autistico, sebbene possa essere verosimilmente sottodiagnosticato. La distribuzione fra i sessi appare la stessa, anche se dati recenti indicano una maggior diffusione fra i maschi. Sebbene sembri probabile che questo disturbo sia il risultato di una qualche lesione del sistema nervoso centrale in corso di sviluppo, non è stato identificato un meccanismo preciso. La condizione si osserva talvolta in associazione con una condizione medica generale (Es., leucodistrofia metacromatica, malattia di Schilder) che potrebbe spiegare la regressione dello sviluppo, ma ciò non è presente nella maggior parte dei casi.

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