Obesità infantile

L’obesità infantile è una condizione caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo che induce un aumento significativo di rischi per la salute.

Si può definire obeso un bambino che presenta un B.M.I. (Indice di Massa Corporea) > 90° percentile (tabelle di Rolland – Cachera).

Un bambino italiano su tre è in sovrappeso e uno su sette è obeso; gran parte di questi bambini mantiene l’eccesso ponderale anche in età adulta con tutti i rischi che ne derivano.

Il problema dell’obesità è tra le priorità del Ministero della Salute che nel Piano sanitario nazionale 2006-2008, pone la prevenzione e cura dell’obesità infantile fra gli obiettivi prioritari, al fine di sensibilizzare la popolazione all’adozione di uno stile alimentare corretto al fine di  ridurre il rischio legato ad una scorretta alimentazione.

Le conseguenze precoci dell’obesità sulla salute del bambino sono costituite da: apnea notturna, affaticabilità, valgismo degli arti inferiori, varismo, dolori articolari, mobilità ridotta, piede piatto, disturbi dell’apparato digerente.

Allo stesso modo esistono conseguenze a lungo termine quali: ipertensione, coronaropatie, insorgenza precoce di artrosi, diabete mellito, ipercolesterolemia, tumori del tratto gastroenterico.

I problemi legati all’obesità infantile non sono solo fisici, ma anche psicologici.

Un bambino grasso è inibito nel processo di socializzazione sia a causa di un peso oggettivo che lo rende meno attivo e vivace, sia a causa della percezione soggettiva di goffaggine e inadeguatezza.

Crescendo egli si trova a dover affrontare delle vere e proprie battaglie con se stesso: tra il desiderio di prender parte alle attività sociali e la paura di essere deriso e schernito a causa del proprio aspetto fisico.

Vissuti di insicurezza e disagio, alimentati dalle forti pressioni sociali a conformarsi ad un ideale di corpo sempre più efficiente, magro e snello costituiscono, nel tempo, significativi fattori di rischio per il costituirsi di un alterato rapporto con il cibo e lo sviluppo di disturbi alimentari.

La condizione di obesità è raggiunta non solo attraverso una alimentazione sbagliata, ma anche a causa di uno stile di vita sregolato e sedentario, connotato da irregolarità nei pasti e scarsa attività fisica.

Il trattamento dell’obesità infantile, per ottenere risultati consistenti, deve quindi prevedere l’integrazione tra intervento nutrizionale e cognitivo-comportamentale, permettendo la modifica non soltanto delle abitudini alimentari, ma anche delle modalità e delle circostanze che caratterizzano il comportamento nei confronti del cibo e gli altri comportamenti correlati all’obesità (scarsa attività fisica, assenza di regolarità nei pasti).

Struttura dell’intervento:

Il programma prevede la stretta collaborazione fra due figure professionali: la dietista che si occuperà della parte nutrizionale e la psicologa che lavorerà sugli aspetti psicoeducazionali e comportamentali.

Un approccio di questo tipo, basato sulla interdisciplinarietà delle competenze non può che prevedere la parallela collaborazione del medico pediatra soprattutto per un monitoraggio delle sue condizioni di salute.

L’intervento è rivolto al bambino obeso e alla sua famiglia e si propone di perseguire le seguenti finalità :

  • Aiutare bambino e genitori ad affrontare insieme il problema dell’obesità attraverso il monitoraggio delle abitudini alimentari dell’intera famiglia;
  • Aiutare il bambino a scoprire il piacere di un’alimentazione sana, attraverso l’acquisizione di adeguate conoscenze in materia alimentare.
  • Aiutare i genitori a riconoscere eventuali comportamenti disfunzionali all’interno del sistema-famiglia che ostacolano un corretto sviluppo psicofisico del bambino
  • Sostenere il bambino lungo tutto il percorso, fornendogli adeguati strumenti di rilettura di sé e dei propri vissuti interiori.

Programma dettagliato

Gli incontri, a carattere individuale, prevedono sempre un interfaccia dei genitori e del bambino con psicologa e dietista e sono così articolati:

Prima visita: colloquio introduttivo

  • Valutazione (1 ora con la dietista e 1 ora con la psicologa)
  • Anamnesi alimentare (dietista)
  • Raccolta dati specifici e di contesto
  • Definizione obiettivi e modalità di intervento (psicologa).
  • Formazione (1 ora) dei genitori e del bambino alle tecniche comportamentali da seguire e consegna diario alimentare (psicologa)
  • Contratto educativo sottoscritto e firmato dal bambino e dalla psicologa.

I suddetti incontri avranno cadenza settimanale.

Inizio intervento sul bambino

Dal momento di inizio del trattamento vero e proprio sul bambino, sono previsti una serie di incontri di monitoraggio, a distanza di due settimane l’uno dall’altro, così strutturati:

  • Colloquio con Dietista (30 minuti)
  • Revisione del diario alimentare.
  • Identificazione di obiettivi specifici riguardo allo stile alimentare e monitoraggio del calo ponderale e attività fisica.
  • Colloquio con Psicologa (45 minuti)
  • Valutazione dell’andamento comportamentale del bambino e identificazione degli eventuali ostacoli incontrati.
  • Esplorazione della motivazione del bambino al trattamento e sostegno dei genitori nell’affrontare il programma.
  • Acquisizione di tecniche cognitive di controllo degli stimoli e di fronteggiamento di pensieri e vissuti disfunzionali.
  • Prevenzione delle ricadute.

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